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Direttore Responsabile Luciano Lucarini

Sobrietà a oltranza

di Alessio Di Mauro

Da quando Mattarella s’è insediato al Quirinale tutto il Paese si tinge di grigio. Grigio come il colore della sua sobria Panda presidenziale. Grigio come la sua capigliatura, monumentale e sobria pura quella. Grigio, infine, come le famose 50 sfumature che magari sobrie lo sono un po’ meno, ma per la connotazione sadomasochista che si portano appresso rappresentano ormai le nostre istituzioni meglio della Costituzione. Lo dimostra ampiamente la vicenda degli hooligans olandesi a Roma che ci ha dato la riprova di un fatto ormai acclarato da tempo: la considerazione che il resto del mondo ha del nostro Paese è pari a quella che Renzi nutre per Alfano. In quest’ottica come si fa a non spezzare una lancia a favore dei tanto vituperati ultrà del Feyenoord? Mettiamoci per un attimo nei loro panni e diciamocela tutta: passino la Merkel e i capoccioni della Troika, ma quando vedi che uno Stato si lascia umiliare da chiunque, persino da un Paese come l’India (che, in barba a ogni principio di diritto internazionale, continua a tenere in ostaggio i nostri due Marò), è normale che finisci per convincerti che quello Stato in fondo ci prenda gusto.
Dunque il governo la smetta di recriminare: se da anni godiamo a farci sputare in faccia anche dagli ultimi del pianeta, non capiamo perché dovremmo scandalizzarci se un popolo come quello olandese si senta autorizzato ad andare appena un pochettino oltre. Magari inondando allegramente le vie del centro di Roma con altri tipi di liquidi corporali. Piuttosto, visto che il masochismo istituzionale è diventato il tratto distintivo del nostro Paese, ci chiediamo perché mai il governo non l’abbia ancora sfruttato mettendo ufficialmente l’Italia sul mercato come sfogatoio internazionale a pagamento. Chessò, Putin è frustrato perché l’Onu gli impedisce di radere al suolo Kiev? Ottimo. In cambio di una fornitura di gas avrebbe la possibilità di sfogarsi bombardandoci il Colosseo. Il pacchetto promozionale includerebbe anche uno schiaffeggiamento omaggio del sindaco Marino, offerto generosamente dai romani. Dia retta, ministro Padoan, ci pensi. Tanto il Paese lo state facendo a pezzi lo stesso. E pure gratis. Stiamo esagerando? andatelo a chiedere ai rappresentanti di Polizia e Carabinieri – due tra le poche istituzioni sane rimaste ancora in piedi – che d’ora in poi, ogni volta che arresteranno un delinquente, rischieranno di essere imputati nientepopodimeno che del reato di tortura. La legge approvata in Senato prevede infatti che per fermare un malvivente ci sarà praticamente bisogno del suo consenso. Perché se quest’ultimo con le manette ai polsi dovesse sentirsi “psichicamente sofferente”, scatterebbe automaticamente l’ipotesi di reato ai danni del povero arrestatore, il quale si trasformerebbe seduta stante in arrestato. Meraviglioso no? Con Renzi tutto #cambiaverso: I ladri diventano vittime e le guardie carnefici. A quando un bell’emendamento che preveda la sostituzione di quelle barbare manette con due raffinati bracciali dell’ultima collezione di Bulgari? Il costo del provvedimento naturalmente sarebbe a carico degli agenti con una comoda trattenuta in busta paga. A vita naturalmente, visti gli stipendi da fame che prendono.
Le performances sadomaso del governo non finiscono qui. E siccome a Renzi la James gli spiccia casa, potremmo raccontarvi ben altro che 50 misere sfumature. Noi però, per ragioni di spazio e di decenza, preferiamo fermarci qui e chiudere come abbiamo aperto: con l’unica sfumatura di grigio che ci conforta e ci consola. Il “grigio quirinalizio”, campione di sobrietà. Così sobrio da arrivare a confiscare vagoni di treni e persino un tram intero per i propri spostamenti istituzionali.
Perché il presidente non è mica uno che approfitta dell’auto blu. Lui usa solo il mezzo pubblico. Anzi, diciamo che usa solo il mezzo: il pubblico, infatti, resta regolarmente appiedato sulla banchina a salutarlo con il fazzoletto.

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