Direttore Alessio Di Mauro
Condirettore Egidio Bandini
Direttore Responsabile Luciano Lucarini

La ribellione dell’ometto

di Egidio Bandini

Ebbene, sì, cari Candidolettori, ogni tanto anche il vostro ometto si ribella e, benché rimanga un ometto, ce la mette tutta per tentare di farsi rispettare. Il nostro beneamato Governo sta spalmando l’Italia di cosiddetti “richiedenti asilo”: immigrati a centinaia che, ormai, vista l’impossibilità di trattenerli nei centri d’accoglienza ormai al collasso, debbono essere recapitati a domicilio dei comuni che, evidentemente, non ne hanno abbastanza degli extracomunitari già presenti e, così, si faranno carico di un altro folto contingente di stranieri: che lo si voglia o meno. Intendiamoci, non è che il vostro ometto sia razzista: si sente violentemente italiano e tenta, in tutti i modi, di rimanerlo, a dispetto di chi, mangiandosi un gelato, continua a dirci che, in fondo, tutto va bene e la ripresa è dietro l’angolo e il fatto che il Ministro (pardón: la Ministra, sennò la Boldrini si arrabbia…) Mogherini abbia ottenuto il soglio del PESC sarà viatico di una nuova stagione per il nostro disgraziatissimo Paese. Dunque, direbbe il Poeta, incipit vita nova e dovremo abituarci alla presenza di numerosissimi migranti che stazioneranno in strutture non utilizzate dei nostri paesi e delle nostre città. I forestieri sentitamente ringraziano e si dicono pronti a contraccambiare l’ospitalità con lavori di volontariato. Benissimo, basta che questi lavori non siano svolti scavalcando balconi e forzando finestre a casa di qualche malcapitato, con la scusa di fare le pulizie… Insomma, cari Candidolettori, l’Italia sta cambiando e la svolta renziana è alle viste, considerando l’avvio dato dal Premier agli arcinoti “mille giorni”, trascorsi i quali vedremo di quanto sarà ancora aumentata la disoccupazione, di quanto ancora sarà aumentato il debito pubblico, di quanto ancora saranno aumentate le tasse, di quanto ancora pazienteranno gli italiani prima di emigrare in massa nei paesi africani e, presa la residenza nello Zimbawe, tingersi abilmente la faccia di nero, rientrare nel Bel Paese, con la quasi certezza di trovare, finalmente, un alloggio gratis, un bonus di 30 e passa Euro al giorno, copertura sanitaria, ricongiungimenti familiari con tanto di pensione per gli anziani genitori, scuola materna gratuita per i più piccoli e via discorrendo.

La speranza del vostro ometto è che, alla fine, comunque lo stellone italiano faccia il proprio dovere e succeda qualcosa di assolutamente imprevedibile come, ad esempio, che si eleggano un Governo e un Presidente del Consiglio con l’ormai inusitato metodo del voto popolare; che i cinesi inizino a depositare i quattrini nella banche italiane; che nelle scuole si insegni a leggere e scrivere in italiano: insomma, che gli asini si mettano a volare o giù di lì. In attesa che si verifichi almeno uno di questi eventi, tutti con la medesima probabilità di avverarsi, il vostro ometto si ribella: non alla sorte nei confronti della quale ben poco è utile una sollevazione, ma a chi continua indefessamente a farci credere che i problemi dell’Italia non siano la crisi economica, la perdita del lavoro, la mancanza di prospettive per i giovani, l’assenza di provvedimenti capaci di ridare fiducia alle imprese.

Soprattutto, però, il vostro ometto ce l’ha con l’Unione Europea e con L’Euro: l’una incancrenita a difendere l’egemonia tedesca (Mogherini o meno…), l’altro responsabile (ormai lo affermano fior di economisti) della rovina di molti, troppi Paesi dell’Unione.

Via dall’Europa e via dall’Euro, dunque? Magari! Se gli asini si mettessero a volare…

No Comments Yet.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *