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Proiettati nel passato

di Simone Morano

Sergio Mattarella sarà il presidente dello svecchiamento, e lo ha dimostrato già nei primi giorni. Per quanto sia rimasto un po’ stupito dall’assenza di Benigno Zaccagnini in Parlamento (“Come? Dite che non poteva venire?”), ha dato molti segni di come sia proiettato verso il cambiamento: per esempio, ha già sostituito la Panda con cui era solito spostarsi con una ben più moderna Ritmo, per poi commentare con la sua consueta ironia pungente “La mia presidenza sarà all’insegna del Ritmo” (anche se non ha gradito l’omaggio di Berlusconi, che gli ha regalato una Escort).
Sul fronte politico, Mattarella si è già detto disponibile al rinnovamento (“Quest’idea del Pentapartito non mi sembra male”), per poi segnarsi sul taccuino (un’agenda della Banca di Credito Cooperativo di Roma del 1963) i primi argomenti di cui vorrà discutere con Matteo Renzi: la creazione di un secondo canale per la Rai, la crisi dei missili di Cuba e la costruzione dell’Autostrada del Sole. Da non sottovalutare, poi, l’importanza delle relazioni con la Germania. Ovest. Ah, e poi c’era anche quella cosa di cui aveva letto sui giornali che gli interessava molto, aspetta, come si chiamava, ah sì, Internet: vorrebbe capire di cosa si tratta e se un giorno potrà arrivare anche in Italia. Ma Mattarella è così proiettato al futuro che sta già pensando a dove passerà le prossime vacanze: sarà all’estero, ma è ancora indeciso tra U.R.S.S., Cecoslovacchia, Rhodesia o Jugoslavia. Però forse alla fine andrà a Viareggio, dove hanno aperto da poco quel locale, La Capannina.
Non solo: Mattarella è così avanti che ha anche già scritto il discorso che terrà all’Italia il prossimo 31 dicembre. A presentarlo ci sarà Nicoletta Orsomando.

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