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Migranti: arriva l’accoglienza forzata

di Francesco Borgonovo

Grandi notizie sul fronte dell’immigrazione dopo il vertice di Bruxelles, tanto atteso. Finalmente gli alti papaveri europei hanno tenuto conto delle importantissime indicazioni del presidente (o della presidente? O della presidentessa? Boh) Laura Boldrini, della Fondazione Migrantes sponsorizzata dalla Cei e dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, la cui portavoce Carlotta Sami è il clone della Boldrini.
Visto che tutti costoro continuano a rimpiangere Mare Nostrum – anche se la stessa Unione Europea ha detto che l’operazione ha causato danni irreparabili, invitando gli scafisti a far partire i barconi – sarà varato un piano ancora più accogliente. Le navi della Marina Italiana, invece di fermarsi a sole sessanta o venti miglia nautiche dalle coste libiche, attraccheranno direttamente sulle spiagge. A quel punto i nostri militari scenderanno e caricheranno a forza sulle navi tutti i presenti, anche quelli che non intendono partire. Senza distinzioni di censo e di età, di provenienza geografica e di colore della pelle (fossero anche miliardari dell’Iowa in gita di piacere), tutti dentro. Ancora prima di giungere in Italia, a tutti gli occupanti delle imbarcazioni sarà concesso immediatamente lo status di rifugiato politico, pure ai combattenti dell’Is e di al-Qaeda, i quali verranno anche premiati con doppia razione di cibo a pranzo (il menù sulle navi sarà curato da Eataly e Slow Food). Per allietare la traversata, si esibiranno a bordo gruppi musicali e cabarettisti. Una volta giunti in Italia, tutti i novelli rifugiati avranno diritto a una casa e a un lavoro. Visto che di impieghi disponibili, attualmente, ce ne sono pochi, grazie a una legge Fornero bis verranno esodati due milioni di lavoratori, che lasceranno il posto ai nuovi arrivati. A licenziare altra gente sarà chiamato Sergio Marchionne, appositamente nominato ministro da Matteo Renzi. Il quale, d’ora in poi, parlerà alle Camere soltanto in inglese. Pare che gli immigrati lo capiscano: sanno le lingue, loro.

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