Direttore Alessio Di Mauro
Condirettore Egidio Bandini
Direttore Responsabile Luciano Lucarini

L’XFactor per migranti

di Giovanni Vasso

Entrare in Exfactor merkeluropa non è stato facile, rimanere in Germania sarà un’impresa. I migranti, infatti, dovranno dimostrare di avere, a differenza di Angelino Alfano, quel quid in più, un qualche talento da sviluppare, un po’ di risparmi da trasferire.
Insomma, per restare a Berlino, i profughi dovranno dimostrare di avere l’X Factor. I giudici saranno buoni ma integerrimi.
C’è Angela Merkel, per esempio. Burbera con il cuore buono, basta che c’hai i soldi, una posizione e una professione.
Poi c’è François Hollande, buono con il cuore burbero, sciupafemmine con la gendarmerie schierata al confine tipo Orban, ma senza pernacchie umanitarie. E infine c’è il vero capo della situazione, un grandissimo artista che ovviamente arriva dagli States: violinista delle primavere in casa degli altri, nero sì ma bianco dentro, praticamente uno juventino arricchito. È Barack Obama, che ha deciso di portarsi qualche migliaio di migranti a mordicchiare la grande mela di New York, alla faccia dei messicani che vorrebbero ma non possono perché la Cucaracha non ha mai fatto notizia.
Le selezioni sono già iniziate e pure finite. Angela, François e Barack li vogliono belli, bravi, laureati, coscienziosi e pronti a massacrare il mercato del lavoro con gli stage che i festosi industriali hanno già messo a disposizione per i concorrenti siriani (veri o d’Africa). E chi perde? Ah, peste lo colga. E sarebbe davvero meglio: Matteo Renzi sta già aspettando gli squalificati con un consolidato programma d’accoglienza. Il Pd ha bisogno di zuppe e di voti, lavori (specialmente votare l’Agassi mancato del Granducato di Toscana) che gli italiani non vogliono fare più.

 

 

No Comments Yet.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *