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L’ultimo travestimento a Villa San Martino

di Francesco Borgonovo

Silvio Berlusconi, a quanto pare, ha cambiato sponda. Un tempo sosteneva che era meglio essere uno sciupafemmine piuttosto che un omosessuale. Ora invece – per una strana forma di contrappasso – invita a cena Vladimir Luxuria più spesso di Vladimir Putin. Se ci pensate, questa storia di Luxuria ha dell’incredibile. Intanto, si tratta della prima volta in cui Silvio abbia invitato a fare una cena elegante un uomo. E poi c’è un radicale cambio di atteggiamento anche dal punto di vista dei gusti. Nelle cene di Arcore c’è sempre stata una certa attenzione ai travestimenti. Marystell Polanco disse persino che – oltre agli abiti da infermiera o poliziotta – una volta si infilò un costume per sembrare Ilda Boccassini. Capite che il travestimento dell’amico Vladimir è un pochino diverso… E chissà se, dopo il lettone di Putin, arriverà anche il lettone di Luxuria. La passione di Francesca Pascale per il Calippo era nota, ma proprio non avremmo pensato che l’avrebbe trasmessa a Silvio.

Anche se, in verità, avremmo dovuto aspettarcelo quando abbiamo visto per la prima volta Dudù. Persino Alfonso Signorini arrivò a insinuare che il botolo bianco fosse gay. Ma vedere un signore di una rispettabile età aggirarsi per casa con un barboncino… Due domande avremmo dovuto porcele. Per mascherare le apparenze, complice Maria Vittoria Brambilla, a Dudù fu pure assegnata d’ufficio una compagna (un po’ come avvenne a Ruby). Si trattava di una certa Dudina. Pare che il cane, una volta saputo il destino che l’attendeva, abbia cercato di fuggire per iscriversi al Pd.

Però, dopo tutto, chi siamo noi per giudicare? Ognuno nel letto fa quello che vuole. E in questo Paese una legge sulle coppie di fatto è necessaria. Farebbe comodo a tutti: a Luxuria, a Dudù e Dudina, a Silvio e alla Pascale. E anche a Matteo Renzi. Più coppie gay ci sono in giro, meno soldi deve sborsare per le neo mamme.

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