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L’Ebola ruba il lavoro agli onesti virus italiani

di Francesco Borgonovo

L’Ebola ruba il lavoro agli onesti virus italiani

È venuto il momento di dire basta. Di opporsi a questo odiosa invasione. Dobbiamo liberarci del politicamente corretto e opporci una volta per tutte all’ondata di immigrazione che sta colpendo questo Paese, riducendolo sul lastrico. Non credete che abbia ragione? Allora vi faccio subito un esempio. Prendete il virus Ebola. Sapete dove nasce? In Africa. Sapete come arriva qua? Sulle navi, per esempio. Che sta facendo, adesso? Colpisce persone in Europa. Ci sono casi in Spagna, la paura cresce anche qui da noi. Ma io dico: perché questo virus africano deve venire qui a rubare il lavoro agli onesti virus italiani? Forse che noi non abbiamo le nostre malattie per farci sterminare? Davvero vogliamo continuare a importarne dall’estero?

Io, per quel che mi riguarda, se proprio devo farmi accoppare da un bacillo, vorrei che fosse un bacillo italiano. Tanta fatica in vita per acquistare e mangiare prodotti nostrani, e poi devo arrendermi allo straniero al momento di crepare? Giammai.

Eppure ecco che importiamo il virus Ebola. Finora se n’era stato buono a casa sua, in Africa, sterminando villaggi e facendo quello che fanno i virus. Poi si sa come vanno queste cose. Ebola vede alla tivù le immagini dell’Italia. Si mette in testa che qui si viva bene e si trovi lavoro. E allora si imbarca e viene in Europa. E l’operazione Mare Nostrum non lo blocca (infatti è chiaro a tutti che non serve a nulla). Ma sapete qual è la cosa più bella? è che noi al virus offriamo tutti i comfort. In Africa, infatti, il virus Ebola era letale nella quasi totalità dei casi. Qui, invece, lo curano. Capito? Questo viene qua e noi gli diamo pure assistenza sanitaria. Lo curiamo! Gli mettiamo a disposizione i nostri ospedali, le nostre strutture sanitarie, quelle pagate con i soldi degli italiani.

è ora di dire basta. Italiani sollevatevi, protestate. L’inverno si avvicina. Se volete ammalarvi, ammalatevi italiano. Basta con aviarie, Ebola, malarie e tutta questa paccottiglia. Casa nostra, malattie nostre. E se proprio volete fare gli esotici, prendetevi la spagnola, che se non altro è europea.

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