Camillo Langone

In questa inchiesta sulla destra, Camillo Langone la pensa esattamente al contrario di Pietrangelo Buttafuoco e Marcello Veneziani, i quali – parlando dell’Italia, nel corso delle precedenti interviste – hanno tratteggiato il ritratto di un Paese profondamente di destra del quale Matteo Renzi è riuscito a interpretare le pulsioni più profonde. Per Langone, invece, l’Italia è tutta di sinistra. O di quella cosa che per adesso si chiama sinistra.Sono fuori dal mondo, ma l’Italia, oramai, mi sembra tutta di sinistra, se vogliamo chiamarla sinistra. Ma mi sembra che non sia neanche sinistra. è qualcosa che non so cos’è. Ma tutta l’Italia sta lì.

Esordisce così Camillo Langone, alla domanda sullo stato della destra in Italia. E continua:

A mia memoria la destra in Italia non è mai esistita, è esistito il fascismo, che a mio avviso non si può propriamente definire di destra. Da qui forse l’equivoco: in Italia si è definita destra qualcosa in cui vi erano, a vario titolo, persone in qualche modo legate al fascismo. Ecco, questo è un mondo che non esiste più. Ma, alla scomparsa di questa destra imparentata con il fascismo, non è apparsa una destra “tout court”. E mi sembra difficile che possa apparire, perché è proprio l’Italia, a essere di sinistra e a non avere una cultura di destra.
Quindi nessuno da potere opporre a Renzi, nel presente o nel futuro?
Io ho votato Salvini. Ma non credo che la Lega possa diventare un fenomeno nazionale, o prendere voti al di sotto del Po. Resta un fenomeno regionale, e non credo che Salvini possa conquistare l’elettorato del sud.
L’altro nome che si fa è Giorgia Meloni, la leader di FdI
Ma la Meloni è un fenomeno ‘de quartiere’. E’ brava, è simpatica, sa andare in televisione, ma è folkloristica, la vedo posizionata in alcuni colli di Roma, non di più.
E tra i nomi non fatti? Tra i militanti di secondo piano? Vedi qualcuno che possa opporsi a Renzi?
In realtà io non sento l’esigenza di qualcuno che possa contrastare Renzi. Nel senso che non credo sia Renzi il problema, ma l’Italia. Anche se cadesse Renzi? Al suo posto andrebbe un altro di sinistra. O di questa cosa che si chiama sinistra. La chiamo così perché non c’è un altro nome. In Italia, Renzi o non Renzi, sono tutti di sinistra. E questa cosa sarà al potere almeno per altri venti anni. Renzi o non Renzi.
E i grillini?
Guarda, io sono di Parma. Conosco bene i grillini. Grillo è un ‘qualunquista’ con alcuni tratti di destra. Ma se vai non dico alla base, ma appena sotto Grillo e Casaleggio, i grillini sono tutti, ma proprio tutti, di sinistra.
Questa cosa che chiami sinistra, e che attualmente ha a capo Matteo Renzi, alcuni la chiamano Democrazia Cristiana, a nostro avviso sbagliando. La Democrazia Cristiana aveva una forte componente cattolica legata anche alla funzione anticomunista che è in qualche maniera finita con il crollo del muro di Berlino.
Sì, al momento non vedo un impegno politico della Chiesa. Con Papa Francesco si sta mondanizzando, sta facendo un’operazione di immagine. A me questo Papa non piace, ma credo anche che sia stato eletto dallo Spirito Santo, per motivi a me imperscrutabili, e quindi, anche se non mi piace l’uomo mi piace il Papa.
E della scomunica ai camorristi che mi dici?
La scomunica mi piace come strumento della Chiesa. Anzi, credo che sia usata poco e male. Cos’è questa scomunica generalizzata? La scomunica è una cosa seria, che ha effetti pratici. E poi è troppo facile scomunicare persone che uccidono, massacrano, mangiano il proprio nemico. Bisognerebbe usare la scomunica in senso molto più ampio. Per i peccati di pensiero per esempio.

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